ENRICO ZINGARETTI  PITTORE DAL 1983                                                                                               

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Biografia

Nato a Roma nel 1959, dove vive e lavora, inizia giovanissimo l'attività artistica, impegnandosi anche nello studio della fotografia.
In pittura  ha esperienze nelle diverse tecniche ed espressioni (figurativo, concettuale, informale).
Ha prodotto molte opere, inoltre la sua professione di tecnico del colore per prodotti televisivi lo ha posto a confronto con direttori della fotografia e registi importanti che lo hanno aiutato ad alimentare il  particolare gusto per il colore di taglio televisivo e ad apprezzare lo studio verso una ricerca costante della luce e della sua dinamica pittorica e artistica.
Molteplici sono le sue mostre collettive in Italia, oltre a concorsi nazionali.
Si diletta nella poesia e nella prosa breve.
Alcune opere possono essere consultate sul suo sito www.arkidea.org (oltre che su altri siti opportunamente linkati)
E' pittore di solido vigore cromatico e forte espressività.

Gallerie on line  dove espone: www.artegabriella.com  Galleria d'Arte www.dimensionearte.it  sito nazionale www.artrades.com  sito nazionale www.quadrionline.com  sito nazionale www.art.e-zine.it  Magazine elettronico www.futurmuseum.com  sito nazionale

Cataloghi in cui è presente: www.antelitteram.com (nazionale)

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"Esistono due concetti, forti ed intramontabili, che sempre e costantemente sospingono l'animo dell'artista verso quel compimento intellettuale che è la ricerca estetica delle proprie tensioni emotive. Sono i concetti dell'amore e della speranza. Assieme, in un binomio unico e imprescindibile, i due elementi, cardini della psiche, resistono all'incoerenza e al male e conducono l'artista, o l'attore, o l'architetto, o il poeta, verso la scoperta geniale. L'amore e la speranza sono i due elementi della materia vitale: difficile crederne altri. L'artista che crede in ciò che fa ha sicuramente edificato in cuor suo l'oggetto supremo della propria vita intellettuale. Se con passione persegue questo oggetto e lo nutre con la forza dell'intelligenza e della coerenza, allora realizzerà l'amore e la speranza e ne trasmetterà al mondo, come immensa ricchezza. L'artista deve temere la mediocrità: intellettuale e artistica. Il suo impegno deve essere totale verso la ricerca e la concretizzazione della massima aspirazione. Se così non fosse farebbe bene a smettere." (2002)

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'Concerto’

Mi piacerebbe assistere                       ad un concerto                                  dove i violini siano suonati da mendicanti
le trombe soffiate da drogati e ladri
gli strumenti a corda toccati
da disoccupati e disabili
e il maestro un sordomuto
che attento e preciso
diriga la sua orchestra
con sapiente e raro tempo .

E applausi continui
ignari di tale umanità
accompagnino la dolce musica
con un costante crescendo.

Gli occhi rapidi degli spettatori
cerchino l'artista
confondendo il ladro con il genio
il drogato con il virtuoso
il disoccupato con l'intellettuale
il disabile con il musico alto e forte
e il maestro con l'attento esteta
che ai suoni rende la vita e se stesso.

In questa confusione
semplice e ordinata
sarà facile a tutti ritrovare
con insolita abbondanza
la serena realtà dell'amore. (2003)

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'La matita'

Spuntata giace nel mio astuccio
una matita vecchia
di legno mozzicato
Spuntata e troppo corta
non lavora più
Non mi riesce di gettarla
La guardo
qualche volta
come si guarda un ricordo
e penso agli anni
e penso ai sogni
rimasti dentro
quella matita.
La tocco delicatamente
come fosse preziosa
Non mi piace gettare via
la vita. (2004)